I principi di base per i professionisti di servizi che si occupano di persone LGBTIQA+ che hanno subito violenza:

  • Riconoscere e comprendere che l'orientamento sessuale e l'identità di genere sono costrutti distinti e non necessariamente connessi e poterli differenziare quando si lavora con persone LGBTIQA+ è essenziale.
  • Rispettare l'auto-identificazione è fondamentale. I professionisti non dovrebbero interpretare o cercare elementi specifici che "giustificano" l'orientamento sessuale e/o l'identità di genere. L'orientamento sessuale e/o l'identità di genere di una persona non dovrebbe essere assunto/a sulla base dell'aspetto o dell'espressione di genere. Cercare di cambiare l'orientamento sessuale e/o l'identità di genere di una persona è inaccettabile in ogni circostanza ed è una diretta violazione dei diritti umani. Inoltre, i professionisti non dovrebbero assumere e chiedere informazioni sull'anatomia di una persona trans (caratteristiche sessuali).
  • Comprendere che il genere non è binario, ma piuttosto permette di avere un'ampia gamma di identità di genere e che l'identità di genere di una persona potrebbe non essere in linea con ciò che le è stato assegnato alla nascita. L'identità di genere di una persona può essere o meno conforme al binarismo di genere. I professionisti non dovrebbero mai usare nomi o pronomi diversi da quelli che l'individuo suggerisce in linea con la propria auto-identificazione. I professionisti non dovrebbero insistere sull'uso del nome e del pronome scritto nei documenti ufficiali di qualcuno.
  • I professionisti non dovrebbero considerare alcuna espressione di orientamento sessuale o fluidità dell'identità di genere come sintomi di disturbi o indicazione di psicopatologie. La disforia di genere non è un disturbo mentale. Inoltre, sentimenti di disforia di genere non dovrebbero essere considerati come un'esperienza comune per tutte le persone trans. I professionisti non dovrebbero, in nessun caso, raccomandare alle persone trans e/o intersessuali di ricorrere a procedure mediche che non sono necessarie per la loro salute, se non lo desiderano.
  • Riconoscere che lo stigma, i pregiudizi, la discriminazione e la violenza influenzano la salute e il benessere delle persone LGBTIQA+, così come gli effetti delle barriere istituzionali (sistemiche) sulla vita delle persone LGBTIQA+.
  • Creare un ambiente favorevole e positivo in cui le persone LGBTIQA+ siano in grado di esplorare il loro orientamento sessuale e la loro identità di genere. Questo può includere l'uso di nomi, pronomi o espressioni di genere differenti. 
  • I professionisti dovrebbero riconoscere i propri limiti riguardanti le persone LGBTI e le loro famiglie, e cercare di consultarsi o fare i riferimenti appropriati quando indicato.
  • Tutti dovrebbero riconoscere e rispettare le relazioni LGBTIQA+, indipendentemente dal loro riconoscimento legale.
  • Comprendere i modi in cui la famiglia d'origine può reagire all'orientamento sessuale di una persona, che sia trans o intersex. Questo può avere un impatto sulla loro famiglia di origine e sul loro rapporto con loro, soprattutto a causa della diffusa LGBTIQA+fobia nelle nostre società.
  • Riconoscere le sfide legate alle molteplici e spesso contrastanti norme, valori e credenze affrontate dalle persone LGBTI che potrebbero anche appartenere a gruppi razziali ed etnici minoritari. Conoscere gli approcci intersezionali alle discriminazioni aiuta a migliorare la comprensione di queste molteplicità.
  • Riconoscere i problemi e i rischi specifici che esistono per i giovani LGBTI (ad esempio, la portata e le conseguenze del bullismo omofobico nelle scuole e in altri contesti).
  • Conoscere e comprendere l'impatto dell'HIV/AIDS sulla vita degli individui e delle comunità LGBTI.
  • Comprendere la discriminazione (strutturale) sul posto di lavoro e in altri contesti sociali.
  • Aumentare la conoscenza e la comprensione dell'orientamento sessuale e dell'identità di genere attraverso una formazione continua, una supervisione e la consulenza.
  • Riconoscere la necessità e i benefici di un approccio interdisciplinare nel fornire assistenza alle persone non conformi al genere e che non rispettano il genere, implementando il lavoro di rete con gli altri professionisti. 
  • Promuovere un cambiamento sociale che riduca gli effetti negativi della stigmatizzazione sulla salute e il benessere delle persone trans e non conformi al genere.
  • I professionisti dovrebbero riconoscere che gli individui LGBTIQA+ possono condividere esperienze comuni, ma sono personalità uniche con esigenze e vite diverse. È fondamentale riconoscere queste differenze e i diversi modi in cui si vive la discriminazione e lo stigma. Ogni individuo e ogni identità rappresentata nell'acronimo (così come tutte le altre identità che non sono qui specificamente menzionate ma incluse nello spettro LGBTIQA+, come ad esempio asessuale, queer, non binario, etc.) ha le proprie esigenze e realtà.

Per ulteriori raccomandazioni e indicazioni, consultare la nostra pubblicazione: ...